Operazione Sogefi: come abbiamo guadagnato il +75% in 3 mesi 
(e perché non andrà sempre così bene)
Caro investitore, 

non c’è modo migliore di spiegarti cosa troverai di concreto e pratico all’interno della membership “The LiX-Files”, se non continuando a raccontarti alcune operazioni.

Potrei parlarti per ore di cosa troverai all’interno OLTRE a delle azioni concrete su cui io e il mio staff abbiamo messo gli occhi.

Ma la pratica supera sempre la teoria.

I fatti superano sempre lo storytelling.

Prima di iniziare con il caso studio di oggi, il solito avviso.

Non tutte le operazioni si concludono in questo modo.

Non intendo offendere la tua intelligenza sperando di farti credere che TUTTE le chiamate si concludono con un guadagno del 75% in 3 mesi. Come quella che sto per raccontarti.

Davvero, voglio spendere altre due righe su questo discorso, perché è importante.

Chiuderemo anche delle operazioni in perdita. 
Voglio che questo sia estremamente chiaro, sin da subito.

Perché non voglio piagnistei o scenate isteriche (per quando non siano mai successe, fortunatamente i miei investitori sono sempre stati selezionati).

Le operazioni chiuse in perdita, che chiudiamo tempestivamente prima che si trasformino da graffi a emorragie grazie al nostro stop loss, fanno parte del gioco.

Non ci sarebbero guadagni senza le perdite.

Come non ci sarebbe la notte senza il giorno.

Il nero senza il bianco.

Devi considerare le perdite esattamente in questo modo: come dei costi di esercizio.

Quando ti dico che un buon investitore deve avere prima di tutto una buona mentalità imprenditoriale, non è una frase fatta che ripeto per darmi un tono.

O per entrare nelle grazie dei miei clienti imprenditori.
E' la verità.

Le perdite vanno considerate come dei costi di esercizio. 
Un imprenditore sa bene che senza sostenere dei costi, non potrà mai produrre fatturato e vendere i suoi prodotti e servizi. Semplifico ulteriormente.

Senza i costi per l’energia elettrica, per l’affitto del capannone e il leasing del macchinario, per l’acquisto delle materie prime, per pagare gli operai, nessun imprenditore sano di mente penserebbe mai di poter fare fatturato.

Se il fatturato è superiore a questi costi, un utile.

Se non accetti questa idea ad un livello profondo, non sei pronto per acquistare singole azioni in Borsa.

Non c’è niente di male, capita, sicuramente sei una brava persona comunque, magari un buon risparmiatore.

Ma non sei pronto per acquistare singole azioni in Borsa comunque.

Un’aspirante imprenditore che pretende di creare un’azienda con utili del 100% è solo un povero illuso.

Così come lo è un investitore che sogna di guadagnare sempre e non perdere mai.

Pensare quindi di poter generare un utile (che tu sia un imprenditore o un investitore) senza sostenere dei costi, è quindi totalmente impossibile.

Chi crede a questo, o spera in cuor suo che questo sia possibile, non ha capito come funziona il mondo degli affari.

E non voglio averci niente a che fare.

Chiaramente, non è che siamo qui per perdere.

Il nostro obiettivo è guadagnare, mi sembra abbastanza chiaro.

Il nostro obiettivo è guadagnare SEMPRE, con la consapevolezza che un buon numero di volte questo non sarà semplicemente possibile.

Il nostro vero obiettivo è quindi questo.
Non me ne voglia Peter Lynch, storico gestore del fondo di investimento Magellan di Fidelity, che riuscì a registrare una performance stellare del 29,2% annuo tra il 1977 e il 1990, ma devo perfezionare questa sua citazione.

L’obiettivo è guadagnare più soldi nelle volte in cui ho ragione, rispetto a quanti ne perdo nelle volte in cui ho torto.
Andiamo a vedere cos’è successo in uno dei casi in cui abbiamo avuto ragione!
SOGEFI è un’azienda italiana. Sede a Mantova, per l’esattezza. 

Durante gli anni scorsi, quando l’indice azionario italiano FTSE Italia STAR era in ottima forma (è stato l’indice azionario migliore del MONDO tra il 2016 e il 2017), abbiamo avuto tante soddisfazioni dalle aziende italiane.

Nel 2018, per le ben note vicende politiche italiane (il clima di instabilità che non piace ai mercati, non ho nessuna opinione politica), questo è cambiato.

E siamo usciti completamente da questo mercato.
Ne approfitto quindi per dirti una cosa.

Non siamo patriottici.
Non siamo vincolati ad investire in un determinato mercato.
Non siamo vincolati ad investire in un determinato settore.
Non siamo proprio vincolati ad investire, se le nostre valutazioni dovessero dirci che non è oggettivamente il caso di farlo perché sta arrivando qualcosa di veramente grosso.

Non abbiamo conflitto di interesse, neanche in tal senso.

Dicevo, SOGEFI è italiana, ed è stata fondata 38 anni fa dal gruppi CIR, una delle holding italiane più importanti. 

(Che a dirla tutta mi piace di più quando produce componentistica per auto come con SOGEFI che quando fa editoria, ma è un altro discorso).

Il gruppo CIR è ancora il socio di maggioranza, perché detiene il 55% delle azioni di SOGEFI.

Ma che fanno quindi in SOGEFI?

Perchè penso siano un buon esempio di azienda reale e di economia reale, quindi ciò in cui mi sento più a mio agio ad investire rispetto a criptocurrency farlocche e opzioni binarie?

Hai presente le sospensioni della tua auto, quella roba che serve a non farti sentire ogni singola buca o pietra che trovi per strada?

Hai presente i filtri della tua auto, quella roba che serve per evitare che nel motore vada a finire polvere, sporco o altra roba che creerebbe problemi?

Hai presente quel sistema di raffreddamento che impedisce che il motore della tua auto non si surriscaldi eccessivamente?

Ecco, c’è una buona probabilità che proprio questi pezzi qua, che tu giornalmente (e inconsapevolmente) usi con la tua auto per andare a lavoro, dai clienti, al ristorante o dove vuoi, siano prodotti e venduti da SOGEFI.

SOGEFI infatti progetta, sviluppa e produce sistemi di filtrazione, componenti per 
sospensioni e impianti di gestione aria e raffreddamento motori.

Tra i suoi clienti, Aston Martin, Ferrari, BMW, Maserati, Mercedes

O ancora Audi, Citroen, Honda, Opel, Renault, Toyota e un po’ tutte le case automobilistiche del mondo.

Ha ben 41 stabilimenti, distribuiti in 23 paesi e 4 continenti.

Nel corso degli anni, ha fatto acquisti in tutto il mondo. 

Aziende francesi, britanniche, spagnole, tedesche sono state comprate da SOGEFI, mentre sono state sviluppate joint-venture con aziende indiane cinesi, americane, brasiliane.

Alcuni dati?

Fatturato 2017 di 1,67 miliardi di euro (1,22 nei primi 9 mesi del 2018)
EBITDA 2017 pari a € 165,8 milioni (153,1 milioni nei primi 9 mesi del 2018)
Utile netto 2017 di € 26,6 milioni (23,1 milioni nei primi 9 mesi del 2018)

Questa azienda investe in media ogni anno circa il 3% dei ricavi consolidati in attività di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie e per l’innovazione della sua gamma di prodotti.

Nel 2017 le spese in attività di ricerca e sviluppo sono state pari a € 38,7 milioni, principalmente orientate all'innovazione dei prodotti.

Al 30 settembre, 7.000 dipendenti ricevono la busta paga da SOGEFI.

Sospensioni, filtri e pompe.

41 stabilimenti e 7.000 operai, impiegati, manager.

Shopping di altre aziende in Europa e joint ventures in India.

39 milioni investiti in ricerca di nuove soluzioni più confortevoli.

1,2 miliardi di fatturato e redditività al 13%.

Per me, questa è economia reale.
Questo è un investimento reale.

Ok, spero di non averti annoiato con tutta questa storia.

Ma io sinceramente sono appassionato di questo tipo di affari. 

E all’interno di The LiX-Files teniamo una parte destinata proprio all’analisi e al racconto delle aziende su cui investiamo.

Ma veniamo a noi, e all’operazione in sé.

Abbiamo comprato SOGEFI il 1 marzo a un prezzo di 2,71 € per azione.

Era entrata da tempo nel nostro radar, e a marzo abbiamo deciso di buttarci dentro per un movimento di prezzo che ci ha lasciato intendere interesse da parte degli investitori. 

L’abbiamo tenuta sino al 30 giugno, approfittando di questo bel movimento rialzista, e l’abbiamo venduta ad un prezzo per azione di 4,75 €.

Come vedi, non siamo entrati ai minimi.
E non abbiamo venduto sul massimo.

Solo i bugiardi riescono a farlo.
Ma abbiamo comunque portato a casa il +75% su questo trade.
Dalla vendita ad oggi cosa è successo?

Questo:
L’azione ha iniziato una parabola discendente (che non è influenzata da un andamento negativo dell’azienda stessa, ma semplice movimento di prezzo), sino alla quotazione attuale di circa 1 euro e mezzo.
  
Al momento della vendita, chiaramente non potevamo sapere che poi la parabola sarebbe stata questa.

L’indice FTSE Italia Star andava ancora a gonfie vele, e sull’Italia non c’erano i nuvoloni neri attuali.

Semplicemente, abbiamo preso profitto e portato a casa i guadagni, che è un’altra importante competenza che è da acquisire.

Come infatti non è facile vendere in perdita, quando il nostro stop loss e gestione del rischio ci impone di farlo, allo stesso modo non è facile vendere in guadagno.

L’euforia può bloccare le nostre azioni, anche in quel caso.
Vuoi passare il 2019 sul mercato azionario insieme a noi?
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La nostra membership completamente rinnovata dedicata agli investimenti in azioni.

Potrai accedere anche tu al nostro gruppo riservato, leggere le nostre analisi sui mercati finanziari ed accedere al nostro portafoglio con azioni ad altissimo potenziale aggiornato ogni settimana.
Alla tua sicurezza e prosperità finanziaria.

Luca Lixi
Fondatore di Lixi Invest




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